La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente la luce solare in energia elettrica senza necessità di meccanismi in movimento. Essa sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico che è basato sulle proprietà di alcuni materiali semiconduttori (ossia con caratteristiche sia di conduttore elettrico sia di isolante elettrico, come ad esempio il silicio) che sono in grado di generare elettricità quando vengono colpiti da radiazione solare.

Oggi è possibile vendere l’energia prodotta dal sistema fotovoltaico, basta installare sul proprio tetto i moduli fotovoltaici e un inverter per connessione in rete e tutta la produzione di energia verrà pagata da un ente abilitato.

Oltre al pagamento di tutta l’energia prodotta, questa potrà essere consumata dai propri servizi ed avere un ulteriore risparmio in termini economici.
Riepilogando, i vantaggi economici del progetto sono quindi costituiti dalla somma dei benefici economici del Conto Energia e dal risparmio derivante dall’autoproduzione della corrente.

Le tipologie impiantistiche
L’impianto fotovoltaico è l’insieme di componenti meccanici, elettrici ed elettronici che captano l’energia solare, la trasformano in energia elettrica, sino a renderla disponibile all’utilizzazione da parte dell’utenza.

Le tipologie impiantistiche sono essenzialmente due:

  • impianti isolati (stand alone);
  • impianti connessi ad una rete elettrica di distribuzione (grid –connected)
    Un impianto fotovoltaico a immissione in rete é principalmente composto dai seguenti componenti:

    1. Moduli fotovoltaici: composti da celle di Silicio mono o poli-cristallino, Silicio amorfo, o Telorruro di Cadmio, raggruppati in stringe formano il campo fotovltaico.
    2. Inverter: trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata. Tale elemento è assolutamente necessario per l’alimentazione delle utenze domestiche e/o industriali e per poter reimmettere la corrente in rete.
    3. Quadro di campo in (CA): comprende gli interruttori ed il contatore di produzione che misura l’energia effettivamente prodotta dall’impianto sulla base del quale verranno conteggiati gli incentivi del GSE.
    4. Quadro di misura: In esso avviene lo smistamento dell’energia ad opera del contatore di scambio: In caso di consumi elevati o in assenza di irraggiamento solare, la corrente necessaria alle utenze viene prelevata dalle rete, in caso contrario quando l’impianto produce una quantità di energia superiore ai fabbisogni tale surplus verrà riversato in rete.
    5. Rete : rete pubblica di distribuzione dell’energia elettrica.
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Gli impianti fotovoltaici connessi alla rete rappresentano dal punto di vista applicativo la soluzione ideale in quanto tutta l’energia generata dall’impianto viene comunque utilizzata: o direttamente dall’utente o immessa nella rete elettrica che costituisce quindi un sistema di accumulo infinito.

Gli impianti possono essere:

IMPIANTI FISSI
L’impianto fotovoltaico fisso è il posionamento del pannello su superfici stabili. A differenza dell’impianto ad inseguimento dove il pannello ruota con il movimento del sole, il pannello rimane fisso, delegando fondamentale importanza alla quantità di superficie disponibile e, soprattutto, all’inclinazione. L’impianti fissi per la stragrande maggioranza sono da collocarsi sui tetti.

IMPIANTI AD INSEGUIMENTO
Questo impianto, lo si deduce facilmente dal nome, insegue il sole attraverso un sensore che riconosce lo spostamento e permette ai panneli di orientarsi.
I vantaggi di questa tecnologia sono straordinari, perché la produzione di energia elettrica aumenta del 40% rispetto ad un aumento dei costi dell’impianto del 15%.
L’impianto ad insegumento è molte conveniente perchè la meccanica di movimentazione è elementare, con un solo motore si muovono decine di pannelli e l’energia assorbita per il movimento è del tutto trascurabile rispetto al maggior ricavo energetico ottenuto dal movimento.